SALA UMBERTO dal 22 al 25 settembre ‘Le nostre donne’ in scena Salce e Siravo 

 EDOARDO SIRAVO | EMANUELE SALCE

e MANUELE MORGESE

 

LE NOSTRE DONNE

di Eric Assous

 

musiche originali di Patrizio Marrone

scene di Lorenzo Cutùli

regia LIVIO GALASSI 

produzione Compagnia TEATROZETA

 

22 – 25 SETTEMBRE 2016 

Non ci sono, ma invadono la scena: donne amate, odiate, rimpiante, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi, come loro: colpe riconosciute, colpe imputate; nessuno innocente, nessuno felice, nessuno autonomo.

Tre coppie in crisi, come tante altre che trascinano le loro incomprensioni senza l’energia per affrontarle e tentare di risolverle. Due amici aspettano un terzo per una partita a carte. Il ritardatario arriva sconvolto confessando che in un impeto d’ira ha strangolato la moglie (così crede) e chiede aiuto e protezione: la testimonianza di un alibi falso.

Sgomento, perplessità, indecisioni, paure, egoismi, tutto viene sviscerato del loro ambiguo legame: sarcasmo, disistima, ingratitudine, rivalità taciute e rinfacciate con furioso disprezzo. Crollo dell’amicizia oltre a quello sentimentale. Ma dalle macerie pian piano – con un colpo di scena – le cose tentano di ricomporsi alla meno peggio e si può proseguire con l’acre sollievo della verità.

La partita a carte non sarà giocata, ma saranno messe in gioco – e senza più barare – le carte della vita, provocatrici di una metamorfosi che trasforma i cari amici in belve che si azzannano scuoiandosi a vicenda.

 

E’ una commedia magistralmente dosata che sa spingersi al limite della farsa ritirandosi con maestria e credibilità e che sa adombrarsi di bilanci esistenziali senza mai spegnere la sua brillante ironia. L’intelligenza della scrittura e del suo ritmo, il teatrale ribaltamento dei ruoli, ne fa una commedia preziosa, raffinata ed esperta, che attraversa tutti gli umori del presente, leggera e spietata, coinvolta e coinvolgente.

Un raro stimolo di totale impegno per i tre protagonisti. Luci, scenografia, costumi, arredi, oggetti, tutto ciò che appare o entra in scena avrà senso e ruolo, semiologicamente applicati al nitore drammaturgico e psicologico di questa articolata vicenda che si inabissa oscura e riaffiora dissolvendosi alla tenue luce di un mattino di speranza…che però la regia non assicura.

 

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

Tel. 06 6794753

http://www.salaumberto.com

giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17

Prezzi da 32€ a 23€