Il parassita. Una moderna Pirandello

RECENSIONE Un’ora e mezzo di una moderna “Pirandello” completamente improvvisata.

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Il Parassita è uno spettacolo di improvvisazione teatrale in cui due improvvisatori si appropriano della scenografia dello spettacolo precedente in scena e la fanno propria coinvolgendola nelle loro storie.
La novità sta nel fatto che gli improvvisatori non usano mai scenografie precostituite. Qui la difficoltà, vinta, di coinvolgere oggetti provenienti da un’altra storia sconosciuta, nella propria
In scena Antonio Contartese e Mico Pugliares tra i migliori improvvisatori italiani.

Davanti agli occhi dello spettatore da un salotto un po’ in disordine, una rivista di enigmistica e dei cartoni della pizza nasce e cresce la storia di due fratelli, di un piccolo paese “non siamo mica a Parigi”, e dei suoi bizzarri personaggi.

I due fratelli, apparentemente molto distanti tra loro, si trovano a dover affrontare la “fuga” della madre, ma a poco a poco invece della madre trovano una complicità e un cameratismo del tutto nuovi, in un suseguirsi di emozioni, rivelazioni sognate, risate e scene esilaranti, con i due attori che coprono il palco a grandi falcate per far vivere diversi personaggi.

Interpretazione magistrale dei due attori Antonio Contartese e Mico Pugliares che si sono nutriti l’uno delle suggestioni dell’altro, ed hanno tessuto una storia da copione.

Infine, che ci facevano uno studio medico, un bar, una discoteca ed un’automobile in quel salotto? La risposta forse sta tutta nella magia dell’improvvisazione teatrale.

 
Per Roma a Teatro  Chiara Benvenuti
Grazie a Enrico D’Agata