Romeo e Giulietta una moderna storia senza epoca

RECENSIONE Nel cuore dell’estate, dal 2003 ad oggi, l’intuizione di Gigi Proietti ci ha permesso di vivere emozioni indescrivibili.
Il Silvano Toti Globe Theatre da anni impreziosisce l’estate romana con i suoi cartelloni, che portano Villa Borghese ad animarsi di una magia che solo le opere di William Shakespeare possono dare.
Già entrare nella riproduzione esatta di quello che fu ed è il Globe Theatre londinese, nel cuore verde di Roma, rende preziosa la serata.
Alla prima assoluta del cartellone, l’8 luglio, sale un emozionato Gigi Proietti, ideatore e direttore artistico, che dopo saluti e ricordi, apre le porte della magia, leggendo il prologo del Romeo e Giulietta per poi lasciare subito la scena.
La riconquistano Romeo, i suoi giovani amici, Tebaldo, Mercuzio, poi la stessa Giulietta.
Shakespeare è il più rappresentato al mondo proprio per la sua capacità di avere mille colori, altrettanti piani di lettura, e vedere questi ragazzi in abiti estivi moderni non stupisce affatto.
Se conosci Shakespeare e la sua drammaturgia, accogli e curiosa rimani ad osservare.
E si delinea una scelta registica interessante che porta dal taglio moderno a quello classico. Dai pantaloncini jeans agli abiti seicenteschi grazie al notevole lavoro di Maria Filippi.
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Il punto di svolta è la festa in cui si incontrano i due ragazzi, in cui si innamorano nonostante tutto e tutti.
Gli invitati si incontrano, ridono e in un momento ballano in maschera neutra fronte pubblico, tutti. Gli unici a non esserlo rimangono Giulietta e il suo Romeo. Da lì si staccano dal mondo, la scelta è presa, è amore.
Poco può il giovane Paride cui l’attore dona una postura incerta e credibile, che vorrebbe sposare Giulietta, lei non vede altro che il futuro dal nome di Romeo.
C’è freschezza, ci sono toni ironici, nonostante l’avvicinarsi della fine totale, Proietti porta il pubblico e sorridere spesso.
Gli amici di Romeo e la bravissima balia Ciocchetti. Sono note colorate, fresche.
Dietro ogni personaggio è evidente l’attento uso dello spazio scenico, nessun fuoco rimane spento.
Belle le scene di combattimento scenico.
Romeo è il bravo Matteo Vignati che ad una iniziale fragilità contrappone la giovane forza di chi ha fatto una scelta e la porta avanti.
Giulietta è la splendida Mimosa Campironi. Brava, dall’ottima timbratura vocale.
Menzione di merito al Mercuzio di Fausto Cabra. Eccezionale la sua interpretazione, il suo solleticare la quarta parete, la sua vocalità.
C’è chi dice che un ottimo Romeo e Giulietta passa da un eccezionale Mercuzio, e stavolta gli diamo ragione.
Splendido il tessuto musicale di Roberto Giglio e quello delle luci di Umile Varnieri che spesso hanno rispettato la notte che scendeva.
Lo studio dello spazio e il suo uso è certo, mai spazi vuoti.
I saluti finali, si sappia, sanno di meraviglia.
Un freez con tutti i personaggi, sottolineato magistralmente da luci e suoni, crea l’impatto sperato ‘Guardaci, siamo noi che abbiamo creato la meraviglia stasera’

Romeo e Giulietta
Regia di Gigi Proietti

Fino al 3 agosto Silvano Toti Globe theatre
Via dell’ Aqua Felix , Villa Borghese

Grazie a Ufficio stampa Zetema Giusi Alessio
Ufficio stampa Politeama Cinzia D’Angelo
Staff Silvano Toti Globe Theatre

Per Roma a Teatro Laura Mauti @lauramauti

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