TEATRO ARVALIA protagonista il Teatro civile con la Rassegna “Zio Cerasa, il sacro e la legge”

AL VIA AL TEATRO ARVALIA FINO A DOMENICA 18 MAGGIO 2014

LA RASSEGNA DI TEATRO CIVILE

“ZIO CERASA, IL SACRO E LA LEGGE”

SABATO 17 E DOMENICA 18 MAGGIO
INTERVENTO DEL MAGISTRATO ALESSANDRA CAMASSAGIOVANNI E PAOLO FOTO 3

Al Teatro Arvalia è protagonista il Teatro civile con la Rassegna “Zio Cerasa, il sacro e la legge”, presentata dalla compagnia Enter dall’8 al 18 maggio. Tre i testi in scena, i primi due di Gabriele Guarino e l’ultimo del magistrato Alessandra Camassa,
Da martedì 13 a venerdì 16 maggio, alle ore 21, è in scena “Zio Cerasa (da Taranto) – non si butta via niente”, scritto e diretto da Gabriele Guarino, con Jvana Tranchina e Gabriele Guarino. Alex Belli, un giovane e rampante giornalista romano, parte per Taranto alla ricerca di un anziano uomo pugliese “vittima” di una manìa, quella di accumulare instancabilmente i vecchi materiali scartati dagli amici e dai parenti. Quando si apre il sipario sul garage di “Cerasa”, il giovane ragazzo viene magicamente trasportato in un mondo dove “riesce a vedere cose che prima non vedeva”, dove risuona autorevole la voce della generazione previdente, quella figlia del dopoguerra. Cerasa è una sorta di neo-maschera meridionale, l’archetipo dell’uomo che “non butta via niente”; non certo per un nostalgico e ottuso senso della tradizione, ma al contrario come sfida per un futuro più libero, capace di “trasformare” in qualcosa di nuovo e positivo tutto quello che era stato superficialmente giudicato già inutile o nocivo. Il Garage, laboratorio di trasformazione, è il luogo eterno dove gli oggetti tornano a vivere per sempre, dove Alex scoprirà come la sua vita non fosse proprio così libera … a dispetto di quanto lui supponesse.
Un testo di particolare intensità scritto da una testimone di un’amicizia più che di una collaborazione professionale. Questo è “Giovanni e Paolo”, lo spettacolo presentato dalla Compagnia Enter in scena sabato 17 e domenica 18 maggio al teatro Arvalia, una fotografia scattata da chi ha vissuto fianco fianco con i due grandi magistrati siciliani. Scritto da Alessandra Camassa (attualmente presidente di sezione presso il Tribunale di Trapani) “Giovanni e Paolo” è dunque un omaggio teatrale dedicato ai due magistrati siciliani che rappresentarono il faro della sua formazione professionale, Falcone e Borsellino. Ambientato in un luogo metafisico, lo spettacolo è uno squarcio su un immaginario dialogo fra i due giudici, che dalle finestre della “Casa degli uomini onesti” si ritrovano un giorno a guardare giù verso la Terra. La “casa degli uomini onesti” è anche il luogo dove si infrange un patto sacro, quello sottoscritto in morte da due grandi amici, che avevano giurato l’uno all’altro di rimanere distanti per tutto il tempo dell’aldilà: lungo e intenso, forse troppo, era stato quello vissuto fianco a fianco nell’aldiquà.
Regia di Luca Milesi, con Alberto Albertino e lo stesso Milesi nei ruoli rispettivi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: di Paolino Blandano la partecipazione nel ruolo di un personaggio di spicco della Cosa Nostra degli anni ’90. Le due serate vedranno la partecipazione speciale di Umberto Bianchi, Maria Concetta Liotta, Monia Rosa, Francesco Sotgiu, Federico Mastroianni e Michele Uliano, che introdurranno le rappresentazioni con una breve lettura interpretata dedicata agli anni della gioventù umana e professionale dei due magistrati siciliani morti nelle stragi del ’92.
Alessandra Camassa sarà presente in entrambi i giorni, intrattenendosi con il pubblico al termine delle rappresentazioni e dialogando con gli spettatori sui temi affrontati in “Giovanni e Paolo” e nella lettura introduttiva.

TEATRO ARVALIA
Via Quirino Majorana n.139 – Roma (zona Portuense – Marconi)
Tutte le sere ore 21, MERCOLEDI’ 14 maggio replica unica di “Zio Cerasa” alle ore 17

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