CASA DELLE CULTURE 8-11 maggio OSCAR W regia di Andrea Onori con Mariagrazia Torbidoni

Oscar Wilde , ogni sua emozione, ogni suo respiro, paura, speranza.
In scena una pièce che vi lascerà senza parole

Dopo il tutto esaurito registrato ad inizio stagione viene data nuovamente la possibilità al pubblico di assistere ad una messa in scena emozionante, un incontro toccante, il monologo di un uomo che ha influenzato la sua epoca e quelle a venire.

Da giovedì 8 maggio a domenica 11 maggio 2014 alla Casa delle Culture di Roma

Oscar Wilde è interpretato da Mariagrazia Torbidoni, diretta con preziosa maestria da Andrea Onori.

Virgolatreperiodico e Ass. Cult. Officina Fondente presentano

Oscar W.
“Nelle mie opere ho messo solo il mio talento.
Tutto il mio genio l’ho messo nella mia vita”

drammaturgia di Andrea Onori e Mariagrazia Torbidoni
con Mariagrazia Torbidoni
regia Andrea Onori
disegno luci e scenografia Valeria Giannone

La vita di Oscar Wilde è stata una parabola incredibile che lo ha visto in un primo tempo indossare gli eleganti panni del conferenziere e dello scrittore di successo e poi gli stracci infamanti e vergognosi del condannato in carcere.

Attraverso l’intreccio e la sovrapposizione di storie, parole e personaggi appartenenti tanto alle opere quanto agli episodi più significativi della biografia di Oscar Wilde, la piéce accompagna lo spettatore all’interno della galleria di temi e figure presenti nella produzione artistica dell’autore, delineando al contempo la sua traiettoria esistenziale, dai momenti di esaltazione e di fama a quelli più tragici e bui.

Partire da Wilde per mettere in scena Wilde, il tutto nelle mani di una sola attrice che, in un susseguirsi di scambi tra persona e personaggio, dà vita ad una scena spesso fatta di ribaltamenti e trasformazioni, dove anche il tempo e lo spazio non seguono necessariamente le regole della logica, affidandosi piuttosto al fascino dell’immaginazione e del gioco teatrale.

Il rapporto diretto con il pubblico della sala dà modo di illuminare Wilde nella sua veste più brillante, quella di raffinato affabulatore e uomo di mondo, personaggio indistinguibile dai molti che abitano le sue commedie, come L’importanza di chiamarsi Ernesto o Un marito ideale.
L’ossessiva ricerca di nuovi piaceri che spinge il giovane protagonista de Il ritratto di Dorian Gray verso una rovinosa discesa negli abissi viene fatta specchiare con le pericolose acrobazie sentimentali di Oscar, troppo volutamente scandalose per non scatenare la reazione della moralista società vittoriana.
Si assiste allora al primo processo, spettacolare e irriverente, in cui è Wilde a denunciare e ad accusare; e al secondo, assurdo e impietoso, in cui, in un tragico ribaltamento di ruoli identico a quelli che incontriamo nelle sue opere, egli si ritrova vittima dell’azione da lui stesso intrapresa, finendo per essere condannato ai lavori forzati per due anni.

CASA DELLE CULTURE via di San Crisogono 45 Roma (Trastevere)
Prenotazioni ore teatro 0658157182
Botteghino@casadelleculture.net

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