TEATRO TOR DI NONA ‘PASOLINI A VILLA ADA’ dal racconto di Giorgio Manacorda

La “Compagnia sugli scrupoli della fantasia” e il “Teatro Tordinona”

IVAN FESTA

presentano

PASOLINI A VILLA ADA

dal racconto di Giorgio Manacorda
diretto e interpretato da Ivan Festa

Teatro Tor di Nona – Roma
dall’11 al 23 febbraio 2014

Un inedito ritratto di Pier Paolo Pasolini. È questo il risultato del lavoro di Ivan Festa che dall’ 11 al 23 febbraio porta in scena al Teatro Tor di Nona di Roma Pasolini a Villa Ada, l’adattamento teatrale tratto dall’omonimo racconto di Giorgio Manacorda (ed. Voland)

Lo spettacolo descrive il rapporto personale tra Giorgio Manacorda e Pier Paolo Pasolini. Il racconto di un’amicizia, quella tra l’autore e il poeta friulano, finora celata o velatamente raccontata in privato. Attraverso un denso monologo, che segue il ritmo del racconto, si scopre così un rapporto di amicizia intenso e il tormentato percorso di emancipazione che Manacorda ha dovuto affrontare per liberarsi dalla paterna figura del maestro.

“La rappresentazione, dunque, è un incontro nuovo con Pier Paolo Pasolini, un racconto diverso, lontano dalle polemiche politiche, da ricostruzioni o riduzioni del protagonista a mero e semplice fatto di cronaca”.

Copertina Romanzao Monacorda
Pasolini a Villa Ada
di Giorgio Monacorda
interpretato e diretto Ivan Festa
foto di scena Angelina Chavez

Teatro Tor di Nona
via degli Acquasparta 16
dall’11 al 23 febbraio 2014
dal martedì al sabato ore 21.00
domenica ore 18.00
Biglietti: Intero 12.00 (tessera inclusa)
Ridotto 10.00 (tessera inclusa)
06.7004932 / 06.6879829
mail: info@teatrotordinona.it

NOTE DELL’AUTORE

“PASOLINI A VILLA ADA” è la mia nuova esigenza drammaturgica.
Un’imprevedibile partitura che una figura senza età percorre mutando il “territorio” linguistico in atto da rappresentare .
Una composizione scandita da piccoli passi, rumori, parole e immagini: dal rincorrersi degli eventi tra ostacoli e scarti del tempo.
E’ di fatto un incidente del caso, che permette di condividere valori e vicende intime che la volontà dell’autore aveva celato o velatamente raccontato in privato.
Questo -ora- tra le mie mani, mentre scopro nuove vite da indossare che non sapevo di conoscere, figure che forse volontariamente avevo chiuso in un cassetto per custodirne in segreto gli sguardi, lontano dalla polvere dei giudizi.
Il privilegio di vivere e provare sulla pelle il sapore di una storia che il destino mi aveva negato per nascita e mi ha donato per appartenenza.
Un’altra occasione per creare e possedere più mondi di quanti io ne possa perdere.

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