TEATRO DEL LIDO DI OSTIA ‘Abbi cara ogni cosa’ la Palestina con gli occhi di Giuseppe Cederna

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sabato 1 febbraio ore 21.00

ABBI CARA OGNI COSA
100 buone ragioni per viaggiare in Palestina (e sentirsi fieri di essere italiani)

di e con Giuseppe Cederna

ingresso 5 euro

Il futuro in un camice. Questi giovani palestinesi stanno restaurando i mosaici della Chiesa delle Nazioni ai piedi del Monte degli Ulivi e partecipano ad un training di 18 mesi in Cultural Heritage a Gerusalemme. Rasmi, Dana, Raed, Muntaser, Anass, Yusva, Salam, Ne’ma e il loro maestro Osama Hamdan, il fondatore del centro del mosaico di Gerico, sono una tessera fondamentale del PMSP (Palestinian Municipalities Support Program), un mosaico di progetti che il consolato e la cooperazione italiana, in accordo con le municipalità dei due paesi, hanno avviato da alcuni anni in Palestina: restauro, formazione, creazione di posti di lavoro e rilancio dell’economia locale legati alla riscoperta e al recupero del patrimonio artistico, culturale e umano palestinese.
Comincia da Gerusalemme, dai giovani restauratori del Getsemani, il nostro viaggio alla scoperta di una Palestina normale che recupera e riscopre la sua bellezza maltrattata dalla Storia e dagli uomini. Ogni luogo un maestro di viaggio, una guida straordinaria, un’avventura a cuore aperto.
Da Gerusalemme a Betlemme, Hebron, Ramallah, Gerico; dalle rive del Giordano allo stupefacente albero della vita nel palazzo di Hisham fino alle gloriose rovine dell’antica Sabastya e alla vasca da bagno di Erode nel deserto, sentiremo spesso parlare italiano. E per una volta, finalmente, potremo sentirci fieri del nostro stivale.
“Non dimenticare mai la propria insignificanza. Non abituarsi mai alla violenza indicibile e alla volgare disparità della vita che ci circonda. Cercare la gioia nei luoghi più tristi. Inseguire la bellezza là dove si nasconde. Non semplificare mai ciò che è complicato e non complicare ciò che è semplice. Rispettare la forza, mai il potere. Soprattutto osservare. Sforzarsi di capire. Non distogliere mai lo sguardo. E mai, mai dimenticare.”
John Berger- Arundathi Roy

Giuseppe Cederna, nato nel 1957 a Roma, di origini valtellinesi e sarde, è attore di cinema e teatro. Inizia la sua carriera come attore teatrale e nel 1977 fonda la Compagnia Anfeclown, dove si metterà in luce per una comicità surreale e principalmente fisica. Collabora con il Teatro dell’Elfo in “Sogno di Una Notte d’Estate”, regia G. Salvatores, poi è la volta di “Amadeus” di P. Shaffer regia di M. Missiroli, “il Giardino dei Ciliegi” di A. Cechov regia di G. Lavia, “La Febbre” di W. Shawn e regia di G. Gallione, “Tacalabala, il racconto del calcio” regia di G. Gallione, “Il Grande Viaggio” tratto dal suo omonimo libro sul racconto di un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange. Con “Il Viaggiatore Incantato” Giuseppe Cederna continua a raccontare in teatro le sue esperienze e passioni dal viaggio alla poesia ed alla letteratura. Negli Anni Ottanta inizia la sua carriera cinematografica partecipando a vari film tra cui La famiglia di E. Scola, Marrakech Express di G. Salvatores, Italia – Germania 4-3 di Andrea Barzini, Il viaggio di Capitan Fracassa E. Scola ; Mediterraneo di G. Salvatores, Il partigiano Johnny di G. Chiesa, El Alamein di E. Monteleone, Aspettando il sole di A. Panini, Diverso da chi? di U. Carteni, Nine di R. Marshall, Maschi contro femmine di F. Brizzi.
Attore e viaggiatore, Cederna dalla fine degli anni Novanta si dedica anche alla scrittura: Il grande viaggio, Feltrinelli e Ticino. Le voci del fiume, storie d’acqua e di terra, Excelsior 1881. L’ultimo libro, Piano Americano, esce per Feltrinelli a maggio 2011.

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