Un arcobaleno di nome Judy Garland

“End of the rainbow” in scena al teatro Eliseo fino al 15 dicembre è un dramma musicale, grande successo internazionale di Peter Quilter, dedicato all’ultimo periodo di vita di Judy Garland, indimenticabile Dorothy de “Il Mago di Oz”, cantante, attrice e ballerina morta prematuramente all’età di 47 anni per overdose di barbiturici.
Monica Guerritore è una Judy Garland sull’orlo dell’autodistruzione. Arrivata a Londra per sei settimane di concerto al Talk of the Town, dopo un mese di astinenza da pillole e alcool non riesce a resistere alla pressione e ricomincia ad assumere sostanze con la compiacenza del suo amato fidanzato Mickey, preoccupato di far quadrare i conti della Diva ormai vicina alla bancarotta.image
La Garland, combattuta tra l’amore per il suo nuovo giovane fidanzato Mickey Deans (Alessandro Riceci) e l’amore, tanto platonico quanto vero, che prova per lei il suo amico pianista e omossessuale Anthony (Aldo Gentileschi), dovrà fare una scelta tra i due. Rifiutando l’offerta di Anthony di fuggire via per rifarsi una vita lontana dai riflettori, sposerà Mickey per morire pochi mesi dopo il matrimonio.
Monica Guerritore canta dal vivo i pezzi piu’ famosi della Garland accompagnata da una orchestra. Per questo ruolo si è sottoposta ad un lungo training di canto e ballo per potersi confrontare con il repertorio di una delle più belle voci del cinema americano. La Garland della Guerritore è una cantante affaticata, incerta, che sale sul palco imbottita di farmaci e dimentica la scaletta o interrompe le canzoni.
Lo spettacolo è interessante ma forse andrebbe accellerato nel ritmo e nei cambi scena per renderlo più vivace e permettere ai momenti divertenti e alle battute di risaltare con più convinzione.
Tutta la pièce è avvolta da un’unica scenografia, a volte camera d’albergo, altre palco di un teatro, altre ancora un camerino e spesso è difficile percepire il cambio di ambiente pur variando le luci e alcuni elementi scenici.
Talvolta gli attori hanno trasmesso la sensazione di non trovarsi in connessione tra di loro e questo sicuramente sarà stato dovuto all’emozione di una prima con un pubblico prestigioso. Nel complesso a spiccare è esclusivamente Monica Guerritore, forte del suo carisma e della sua presenza scenica, del suo saper giocare col pubblico assottigliando sapientemente la quarta parete, regalandoci preziosi momenti in cui l’Attrice e il suo personaggio si intrecciano indissolubilmente.

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un musical di Peter Quilter
regia Juan Diego Puerta Lopez
con Alessandro Riceci, Aldo Gentileschi
band Vincenzo Meloccaro, Gino Binchi, Stefano Napoli
arrangiamenti musicali Marcello Sirignano
costumi Walter Azzini
scene Carmelo Giammello
luci Stefano Pirandello
vocal coaching Maria Grazia Fontana e Lisa Angelillo

produzione Francesco e Nino Bellomo – Isola Trovata

Per Roma a Teatro Alessio Ricco
Grazie a Ufficio Stampa Maya Amenduni e Teatro Eliseo

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