Un Sogno indimenticabile

“Sogno di una notte d’estate” in scena al Teatro Eliseo fino al 24 novembre è una interessante, cupa e onirica riscrittura del testo di Shakespeare ad opera di Emanuele Conte e Elisa d’Andrea.
Il tema principale di questa rivisitazione in chiave gotica è la sessualità, le pulsioni fisiche e i turbamenti sentimentali dei giovani amanti Lisandro, Elena, Ermia e Demetrio.
In una scenografia dark, volutamente ispirata alle atmosfere grottesche di Tim Burton, una gigantesca ragnatela sovrasta i personaggi, i quali, spuntando dalla nuda terra prendono (o riprendono?) vita in un bosco rappresentato dalle lapidi di un cimitero.
Nel bosco incantato i ragazzi esploreranno le loro pulsioni sotto l’occhio divertito e malizioso di Puck, artefice di divertenti equivoci e maliziosi sortilegi anche a beneficio di una ambigua e sensuale Titania, regina e dominatrice di fate ma anche schiava d’amore di un pessimo attore che, trasformato in asino, rivela doti ben più interessanti della recitazione.
Nel Sogno i protagonisti si muovono governati dal loro desiderio. Nel bosco, come nei sogni, la sublimazione, la libido e l’identità di genere sono i temi del racconto onirico e surclassano l’amore, che puo’ essere ingannato o pilotato grazie a filtri e sortilegi. Le pulsioni no.
Nella reggia di Teseo, dove con il matrimonio si compirà il passaggio all’età adulta, i protagonisti, ormai esaurita la loro curiosità adolescenziale guardano con sufficienza la rappresentazione della tragedia di Piramo e Tisbe. Rappresentazione che è alla base di Romeo e Giulietta e la regia gioca con i personaggi e il pubblico sovrapponendo il finale delle le due storie. La tragedia d’amore non susciterà alcun interesse per le coppie unite in matrimonio ormai decise a lasciarsi alle spalle le esperienze passate. Il matrimonio, tomba dell’amore, è l’atto finale della commedia e i protagonisti tornano alla terra da cui erano risorti e vengono sotterrati da un beffardo Puck.
Lo spettacolo è coinvolgente, grazie anche all’ambientazione dark, ai costumi di Bruno Cereseto (che nello spettacolo interpreta il capocomico), alla voce di Viviana Strambelli e naturalmente al ben amalgamato cast, tra cui spicca un Puck “mani di forbice” difficile da dimenticare.

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un testo di Emanuele Conte e Elisa D’Andrea
da William Shakespeare
regia Emanuele Conte
con Francesca Agostini, Enrico Campanati, Linda Caridi, Bruno Cereseto, Sara Cianfriglia, Yuri D’agostino, Pietro Fabbri, Mauro Lamantia, Marco Lubrano, Gianmaria Martini, Dario Sansalone, Viviana Strambelli
scene Emanuele Conte e Luigi Ferrando
costumi Bruno Cereseto
luci Tiziano Scali
canzoni Viviana Strambelli

produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse

Per Roma a Teatro Alessio Ricco

Grazie a Ufficio Stampa Maya Amenduni e Teatro Eliseo

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