CASA DELLE CULTURE 11-21 aprile ‘Delirio a due’ di Eugene Ionesco

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DELIRIO A DUEpromo copia

di Eugene Ionesco traduzione di Pina Catanzariti regia Marcello Cava

Lui Marco Carlaccini
Lei Patrizia D’Orsi
colonna sonora Andrea Petricca video audio e luci Giuseppe Romanelli

Un uomo e una donna vivono (?) chiusi dentro una casa mentre fuori il mondo muore (?)
A cinquanta anni dalla sua pubblicazione una messinscena sperimentale del testo di Ionesco, tradotto e adattato da Pina Catanzariti: una coppia (Patrizia d’Orsi e Marco Carlaccini) si logora nel delirio dell’abitudine quotidiana, chiusa nel solipsismo del vivere “privato” mentre “fuori” l’umanità (società-mondo) marcia inesorabile verso l’autodistruzione…..
Un lavoro sperimentale su due personaggi-simbolo dell’Uomo-Donna del Novecento di Ionesco, in un contesto di audio, luci e video pensato come installazione scenica da Giuseppe Romanelli, con la colonna sonora di Andrea Petricca, per la regia di Marcello Cava.
Mia madre non poteva mai staccarmi dal teatrino delle marionette, nei giardini del Luxembourg. Avrei potuto restare lì, affascinato, per giornate intere. Eppure non ridevo. Lo spettacolo delle marionette mi ipnotizzava con la visione di quei pupazzi che parlavano, si muovevano, si bastonavano. Ciò che vedevo era il mondo stesso insolito, inverosimile, ma più vero che il vero, riprodotto in una forma estremamente semplificata e caricaturale, quasi per sottolinearne la grottesca e brutale verità.
Portare un messaggio agli uomini, voler dirigere il corso del mondo, o volerlo salvare è compito dei fondatori di religioni, dei moralisti o degli uomini politici….. Un’opera d’arte soltanto ideologica, e null’altro, sarebbe inutile, inferiore alla dottrina cui fa appello….
Nessuna società ha mai potuto abolire la tristezza umana, nessun sistema politico ci libererà dal dolore della vita, dalla paura di morire, dalla sete di assoluto. La condizione umana prevale sulla condizione sociale, non viceversa.
Io invece voglio far apparire sulla scena una tartaruga, trasformarla in un cavallo da corsa, poi far sì che quest’ultimo diventi un cappello, una canzone, un corazziere, un’acqua di sorgente. In teatro si può osare tutto sebbene ora sia il luogo in cui si osa il meno possibile…… Io mi sono proposto, per parte mia, di non riconoscere altre leggi che quelle della mia immaginazione; e poiché l’immaginazione ha delle leggi, ciò è una nuova prova che, in fine dei conti, non è arbitraria.
Da Eugène Ionesco: Note e contronote, Torino 1965
Ognuno è isolato nel suo mondo privato, e il parlare non garantisce la possibilità di comunicare.
Da Tullio De Mauro: Introduzione alla semantica, La Terza 1965, p.60

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Prenotazioni botteghino@casadelleculture.net 0658157182 dalle 19,30 domenica dalle 16 solo nei giorni di recita
Ingresso € 15 ridotto € 12 studenti € 8 INGRESSO RISERVATO AI SOCI

 

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