Teatro Lo Spazio dal 2 al 6 Aprile ‘Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie (allegra barbarie)’ di Betta Cianchini

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Francesca Romana Miceli

Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie

(allegra barbarie)

di Betta Cianchini

Con Francesca Romana Miceli Picardi

Regia Laura Jacobbi

Con il Patrocinio della Cooperativa Sociale Befree

(contro la violenza sulle donne)
Con il patrocino del Digayproject e Imma Battaglia

Il testo/inchiesta di Betta Cianchini che dà vita al monologo teatrale Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie, parte dalla scoperta dell’omosessualità di una ex moglie per arrivare al femminicidio, perché in Italia essere una donna lesbica non è facile, ma è ancor più difficile se la decisione è avvenuta dopo un matrimonio.

L’uomo di questo Spettacolo – un maschio italiano – non solo si sente “cornuto” ma l’idea che la propria moglie si sia innamorata di un’altra donna ed abbia trovato la SUA FELICITA’, provoca in lui un “fastidio costante e frustrante”.

E così un monologo ironico e divertente, un “one woman show” che ci farà sorridere raccontando la storia di una etero alle prese con la scoperta del mondo femminile a lei così vicino e che improvvisamente le appare sensuale ed entusiasmante, assumerà le tinte forti di un noir. In scena l’attrice Francesca Romana Miceli Picardi, diretta da Laura Jacobbi.

Una ex moglie si innamora di una ex moglie.

Le due si incontrano, si scoprono, si innamorano e diventano una nuova coppia. Sono felici. Ma l’ex marito di Maria non ci sta. Inizia a diventare sempre più pesante, da stalker diventa carnefice.

Il cornuto – la felicità della sua ex – non la vuole vedere “nemmeno su cartolina”. Tanta ironia e alla fine tanto disorientamento.

Perché così è la vita bastarda di tante “femmine” uccise.

Alcune di loro vivevano una vita normale. Alcune erano felici.

“Se l’urgenza di parlare di una donna omosessuale è vivamente sentita da una donna etero – racconta l’autrice Betta Cianchini – allora una rete “diversa che mira all’unione” è possibile. E’ la società tutta, la società civile, noi donne e uomini etero che dobbiamo “sentire VIVA sulla nostra pelle” l’onta della vergogna per certe brutte storie di cronaca… “

Non nel mio nome,

non col mio silenzio/assenso

Betta Cianchini parla del suo progetto

Questo monologo è il primo di una lunga serie… una serie che prevede 365 storie.

Storie di donne uccise. Una al giorno. Un perfido Memento. Storie che verranno rappresentate da tante attrici diverse e tante registe diverse. 365 storie che trarranno spunto dalla cronaca italiana. Un made in Italy di origine macabra e non controllata.

Queste 365 storie prenderanno spunto, anima e corpo dal progetto 365d.

365d è un libro fotografico, un’antologia di 365 racconti, 365 ritratti fotografici: un progetto che ha coinvolto 365 donne. Nato dall’idea di Marzia Messina il libro è un racconto collettivo dell’universo femminile fatto dalle loro immagini e dalle loro parole (www.365d.it).

Betta Cianchini si è impegnata a scrivere i 365 monologhi ed a chiedere ad attrici e registe di metterle in scena FINCHE’ VERRA’ UCCISA – IN UN ANNO – ANCHE UNA SOLA DONNA IN TUTTA ITALIA.

IL PRIMO ANNO CHE VEDRA’ IL “SUO” 365° GIORNO SCEVRO DA CASI DI FEMMINICIDO FINALMENTE SARA’ L’ULTIMO ANNO DI SPETTACOLO. SPETTACOLO CHE VERRA’ FINALMENTE BLOCCATO.

Teatro Lo Spazio

Via Locri, 42/44 – Roma

Info 06 77076486

Dal martedì al sabato, ore 20.45

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